Itinerario culturale 6: Tangeri-Fez-Xauen

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Da Tangeri a Chefchaouen in un minimo di 5 giorni…
… con alcune modifiche di questo circuito


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Questo itinerario di 7 giorni ti permetterà di conoscere la costa atlantica e la mediterranea, e di scoprire la grande diversità del paese, le lingue, le tradizioni, i colori, i sapori e gli aromi della zona. Durante il viaggio visiterai tre delle quattro città imperiali del paese: Rabat, Meknes e Fez.

Termineremo questo viaggio a Chefchauen (Xauen), una delle città più belle del Marocco.

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Primo giorno
Comincia l’avvenutra: Tangeri-Asilah

Iniziamo il nostro viaggio da Tangeri, al nord del Marocco, sulla costa dello stretto di Gibilterra. Lungo la sua storia, Tangeri ha ospitato i fenici, i romani, i visigoti, gli arabi, i portoghesi, gli inglesi e gli spagnoli in particolare. La città non è nè marocchina nè africana e qui sta il suo grande fascino.

Proseguiamo verso la semplice e turistica Asilah, sulla costa a 46 Km a sud di Tangeri. È impressionante la sua fortificazione portoghese del secolo XV che si conserva in gran parte intatta. La luminosa medina dipinta di bianco, indaco e smeraldo offre un’esperienza visiva unica.

Secondo giorno
Le città pirata: Larache – Rabat

Continuiamo verso il sud lungo il litorale altlantico fino a Larache, città costiera poco visitata dal turismo di massa. Visitiamo la medina, nel centro nevralgico della città.

Proseguiamo verso Rabat, la quarta città imperiale e capitale amministrativa e politica del paese. Ci sorprende la tranquilla atmosfera della città che ci invita a visitare la medina circondata dalle mura e la Kasba di Oudaias, dove ci si inoltra nel labirinto delle piccole vie e calli dove incontriamo la moschea più antica di Rabat in prossimità delle mura, la Torre dei Corsari e i giardini Andalusi.

Terzo giorno
Le affascinanti città imperiali: Volubili – Moulay Idriss – Meknes

Lasciamo la costa per addentrarci in direzione di Fez. Durante il tragitto visiteremo le rovine di Volubilis il più grande insediamento romano del paese ed il meglio conservato del Nord Africa, Patrimonio dell’Umanità dal 1997.

Visitiamo anche Mulay Idriss, uno dei principali punti di pellegrinaggio del paese. Nella città si incontra il Mausoleo del Moulay Idriss pronipote di Muhammed, santo e fondatore della prima Dinnastia Reale del paese.

La giornata si conclude a Mecknes, terza città imperiale del paese, ai piedi della montagna del Medio Atlante. Nel 1990 L’Unesco dichiarò questa città Patrimonio Mondiale dell’Umantà per il suo carattere rappresentativo di un complesso urbano e architettonico di una capitale del Magreb del secolo XVII, che fonde in maniera armonica elementi caratteristici di architettura islamica ed europea

Quarto giorno
Lo spirito medievale: Fez

Lasciamo Mecknes in direzione dell’enigmatica città di Fez, capitale della Regione di Fez-Boulmane. È una delle quattro città imperiali unita a Marrakech, Mecknes e Rabat. È considerata il centro religioso e culturale del paese.

La città si divide in tre zone: Fez il Bali è la zona antica, dentro le mura. Fez –Jdid è la zona nuova, dove si incontra la Mellah, il quartiere ebraico. La Ville Novelle, la città nuova, è la zona francese al nord est della città. La Medina di Fez el Bali è la più grande zona pedonale del mondo e nel 1981 fu dichiarata dall’Unesco, Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Quinto giorno
Rumore del Mediterraneo: Al -Hoceima

Il giorno seguente avanziamo in direzione di Al-Hoceima, una pittoresca città dove la catena montuosa del Rif dà spazio a qualche spiaggia ed a un porticciolo di pescatori. Questa incantevole spiaggia ed i paesaggi intorno hanno fatto diventare questa piccola città un luogo ideale per le vacanze estive. Vi si parla una delle lingue berbere: la tariff o chelja.

Sesto e settimo giorno
La perla del nord: Chefchauen

Dedichiamo gli ultimi due giorni a Chefchauen, la città dei pittori e degli artisti, racchiusa in un’ampia valle del Rif. Ammiriamo la particolare bellezza della sua architettura mediterranea mentre attreversiamo le sue pittoresche ed intricate viuzze. Conosciamo i suoi abitanti, rispettosi e sorprendenti. Le ridotte dimensioni della Medina ci permettono di scoprirla in solitudine.

Ricorda: possiamo adattare l’itinerario culturale n. 6 alle tue necessità.