Itinerario culturale 4: Agadir – Merzouga

AgadirEssaouiraMarrakechOuarzazateTazzarineMerzouga – Boumalne del Dades – Taroudant.

Da Essaouira al deserto dell’Erg-Chebbi con un minimo di 8 giorni…
…. con alcuni cambiamenti in questo cicuito

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Dalla costa atlantica verso la frontiera con l’Algeria, questo itinerario di 14 giorni verso il sud è uno dei più lunghi tra gli itinerari proposti, ma è l’unico modo per conoscere in profondità questa zona del territorio marocchino. Molti viaggiatori percorrono lunghe distanze alla ricerca di cultura ancestrali che li trasportino verso un’altra epoca, per poter sperimentare nuove sensazioni, sensazioni che si possono invece incontrare qui in Marocco, un paese dove l’Atlantico si fonde con il Mediterraneo e il Sahara con le cime di più di quattromila metri del massiccio dell’Altante.

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Primo giorno
Inizia l’avventura: Agadir

Il viaggio inizia da una delle città atlantiche più moderne: Agadir, fondata dai portoghesi nel 1500, nel 1520 la città fu invasa dai Saaditas. Tra il 1912 e il 1956 appartenne alla Francia e passò al regno del Marocco nel 1956. Il 29 febbraio del 1960 un violento terremoto distrusse la città che fu ricostruita a 2 km a sud dall’epicentro. Nella zona si parla una delle lingue berbere: il tassousite. Ai primi di luglio si effettua il Festival Timitar, con la partecipazione dei gruppi amazingh.

Secondo e terzo giorno
Scopriamo la costa altantica: Essaouira

Continuiamo percorrendo la costa atlantica verso la preziosa Essaouira, città portuale marocchina situata a nord del capp Sim. Il suo centro storico è patrimonio dell’Umanità dal 2001 ed attrae una moltitudine di artisti che lasciano i segni della loro arte sui bastioni, nella medina, sui muri, al porto e sulla costa.

L’economia principale proviene dalla pesca, dall’industria del legno, dall’industria tessile ed alimentare. Importante è anche il commercio dell’artigianato con moltissime cooperative di artigiani locali. Il Festival internazionale della musica Gnawa che si effettua in giugno, attrae migliaia di visitatori.

Quarto e quinto giorno
La città rossa: Marrakech

Lasciamo la costa per addentrarci verso la città di Marrakech, il cui nome originale berbero è Tamurt n Akkuc, Terra di Dio. Si tratta della città più importante del Marocco, situata ai piedi dell’Atlante a 466 m. di altitudine. Conta numerosi monumenti catalogati come patrimonio dell’Umanità per cui è la città più visitata di tutto il paese.

Marrakech è conosciuta anche come la città “rossa”, per il colore dei suoi edifici. Fondata nel 1062 da Youssef Ibn Tachfin, divenne una delle città più importanti dell’Islam medievale e diede il nome al paese: Marocco.

Uno dei posti più emblematici di Marrakech è la piazza Jamaa el Fna. Questa vivace piazza è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. Quasi tutti gli edifici che si affacciano sulla piazza sono ristoranti e caffe con splendide terrazze da cui si gode una stupenda vista sulla piazza stessa.

Sesto giorno
Una città del cinema: Ouarzazate

Lasciamo questa favolosa città per dirigerci verso Ouarzazate, attraversiamo il paese di sogno dell’Ato Atlante. Il nome Ouarzazate proviene da una frase berbera che significa “senza rumore” o “senza confusione”. La città è conosciuta per la sua vicinanza alle montagne dell’Atlante Jbel saghrou e alla valle del fiume Draa. In passato Ouarzazate era il punto di passaggio dei commercianti africani che si dirigevano verso il nord. Attualmente la città ospita uno dei principali studi cinematografici del mondo, gli “Atlas Studios” che portano lavoro e ricchezza a tutta la città.

Settimo giorno
Le kasbe, l’architettura dentro i palmeti: Tazzarine

Proseguiamo in direzione di Tazzarine e attraversiamo la montagna di Ait Saoun. Passiamo attraverso i villaggi di Agdz e Transikht, scopriamo un paese di palmeti e villaggi berberi. Ci prendiamo un meritato riposo a Tazzerine, uno splendido villaggio di kasbe. Se disponiamo di tempo, possiamo dirigerci verso Zagora, da dove potremo guardare la valle del Draa e le dune di Tinfou con L’Erg Chigaga.

Ottavo, nono e decimo giorno
Il deserto, la nostra casa: Hassi LabiedMerzouga

Riprendiamo il nostro cammino verso Hassi Labied, la nostra casa, un villaggio a 5 Km da Merzouga di fronte all’Erg Chebbi, un’enorme estensione di dune in movimento. Durante la nostra permanenza ad Hassi Labied, possiamo visitare Merzouga, il mercato di Rissani, le cave di fossili, le dune dell’Erg Chebbi e gli accampamenti dei nomadi, M’fis, Nharch, Taoua, i tumuli, Khanilia, dove potremo ascoltare la musica Gnawa dal vivo e andare verso i laghi di Sergi e Yasmina.

Undicesimo giorno
Valli profonde e le gole scolpite dall’acqua: le gole del Todra e le Boumalne di Dades

Avanziamo in direzione di Tinghir, verso le gole del Todra. Da lì procediamo verso le cascate del Dades ai piedi della parete della montagne dell’Atlante centrale. La vista che si gode è stupenda ed eccezionale, con il fiume Dades a sud e le kasba ocra che si colorano con la luce del sole.

Dodicesimo, tredicesimo e quattordicesimo giorno
Le città delle oasi: Gole del Dades- Valle del Dades – Taraudant

Il giorno seguente proseguiremo in direzione di Ouarzazate e visiteremo le gole del Dades, per ammirare le fovolose formazioni rocciose e i rilievi carsici dellazona. Poi attraversemo la fantastica valle del Edades, passando per Skoura. Lasciamo la città di Ouarzazate in direzione dell’incantevole città di Taroudant ad un’ora di distanza da Agadir.

Tarudant mostra i suoi colori dorati tra le pareti rosate della montagna dell’Atlante in una miscela di oasi e fortezze sotto l’occhio vigile delle montagne innevate dell’Atlante. La vista della catena montuosa è una delle principali attrazioni turistiche insieme con il Souk della città che, anche se non grande, offre un’ampia gamma di artigianato locale tipico della zona.

Ricorda, possiamo adattare l’itinerario culturale 4 alle tue necessità